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Liberi professionistiIscrizione al MePa per i liberi professionisti
Anche chi lavora da solo, con o senza ordine professionale, può ricevere incarichi dalle pubbliche amministrazioni. Serve l’abilitazione, nelle categorie giuste.
Ultimo aggiornamento: luglio 2026
Anche i liberi professionisti si iscrivono al MePa, ma l’iscrizione è completa solo dopo l’abilitazione: le pubbliche amministrazioni selezionano soltanto i professionisti abilitati nelle categorie adatte alle loro competenze. Servono partita IVA attiva, iscrizione a ordine, albo o collegio dove prevista, SPID di livello 2 e firma digitale.
Non serve la visura camerale: è un documento richiesto alle imprese, non ai professionisti.
1. Chi può iscriversi
Può iscriversi al MePa qualunque libero professionista con partita IVA. Rientrano i professionisti organizzati in ordini o collegi ai sensi dell’articolo 2229 del codice civile e i professionisti non organizzati in ordini o collegi, disciplinati dalla Legge 4/2013.
In concreto sono ammessi, tra gli altri, ingegneri, architetti, geometri, geologi, archeologi, restauratori, periti, consulenti del lavoro, avvocati, commercialisti, revisori legali e medici. L’iscrizione, però, diventa operativa solo con l’abilitazione: senza, il tuo profilo esiste ma nessun ente può affidarti un incarico.
2. Requisiti
Per iscriverti come professionista devi avere:
- Partita IVA attiva, valida anche se attiva in uno Stato estero.
- Codice fiscale, obbligatorio per i cittadini italiani.
- Numero di iscrizione all’ordine, all’albo o al collegio, secondo la professione esercitata.
- Assenza di condanne rilevanti per la partecipazione agli appalti pubblici, secondo l’articolo 94 del D.Lgs. 36/2023, che ha sostituito l’articolo 80 del D.Lgs. 50/2016.
Non serve la visura camerale: è un documento richiesto alle imprese iscritte alla Camera di commercio, non ai professionisti.
3. Le categorie per i professionisti
Le amministrazioni ti trovano attraverso le categorie: sceglierle bene è la parte che conta di più. Per i liberi professionisti le principali sono quattro:
- Servizi di supporto alle pubbliche amministrazioni
- Servizi di valutazione della conformità
- Servizi professionali
- Energie da fonti rinnovabili ed efficienza energetica
Ogni categoria richiede una domanda telematica dedicata, presentabile solo dopo l’iscrizione al portale. La verifica richiede in genere circa quattordici giorni, durante i quali il portale può chiedere modifiche o integrazioni. Il quadro completo è nella pagina sulle categorie MePa.
4. I sette passaggi
La procedura di abilitazione per un professionista si svolge in sette passaggi:
- Iscrizione dell’utente Registrazione della persona fisica sul portale Acquisti in Rete PA tramite SPID.
- Associazione dell’utente alla partita IVA Si collega l’utente alla partita IVA del professionista.
- Dichiarazioni dell’articolo 94 Si rendono le dichiarazioni sui requisiti di ordine generale previste dall’articolo 94 del D.Lgs. 36/2023.
- Indicazione del CCNL Si indica il contratto collettivo applicato, se presente.
- Scelta delle categorie Si selezionano le categorie per cui si chiede l’abilitazione.
- Dichiarazioni sulle categorie Per ciascuna categoria si dichiarano i requisiti specifici richiesti.
- Firma e invio Si firmano digitalmente i documenti generati dal portale e si invia la richiesta per via telematica.
5. Il caso del CCNL
Il quarto passaggio chiede il contratto collettivo nazionale di lavoro applicato. È un punto che genera molti errori, perché la risposta corretta per la maggior parte dei professionisti è: nessuno.
Di regola il libero professionista non indica alcun CCNL, perché non aderisce a un contratto collettivo. Il CCNL va inserito soltanto se hai dipendenti a tuo carico: in quel caso si indica il contratto applicato a loro. Confondere i due casi è uno degli errori più comuni.
6. Il catalogo riguarda anche te
Molti pensano che il catalogo sia una cosa da aziende. Non è così: anche il libero professionista deve pubblicare il proprio catalogo quando la categoria di abilitazione lo prevede.
Il catalogo è l’elenco di ciò che offri, con cui ti presenti alle amministrazioni sul portale. Curarlo bene significa farsi trovare con la descrizione giusta al momento giusto. Come si compila lo spieghiamo nella pagina su come vendere con il catalogo.
7. Domande frequenti
Serve la visura camerale?
No. La visura camerale è richiesta alle imprese iscritte alla Camera di commercio. Per i liberi professionisti non serve.
Serve l’iscrizione all’ordine?
Dove la professione è organizzata in un ordine, un albo o un collegio, sì: occorre indicare il numero di iscrizione. I professionisti non organizzati in ordini, disciplinati dalla Legge 4/2013, si iscrivono senza questo requisito.
Devo indicare il CCNL?
Solo se hai dipendenti a tuo carico: in quel caso indichi il contratto collettivo applicato a loro. Se lavori senza dipendenti, di regola non indichi alcun CCNL.
Quanto dura l’abilitazione?
Dodici mesi dall’ultimo rinnovo. Se non rinnovi, smetti di essere visibile alle pubbliche amministrazioni. L’iscrizione dell’utente, invece, non scade.
Se vuoi essere seguito
Con la nostra azienda Starbuild srl prepariamo l’iscrizione e l’abilitazione al MePa anche per i liberi professionisti: scegliamo con te le categorie giuste, gestiamo la questione del CCNL e del catalogo e seguiamo la pratica fino all’approvazione. A te restano lo SPID e la firma digitale, che nessuno può usare al posto tuo.
Trovi i dettagli nella pagina servizi, oppure scrivici e ti diciamo cosa serve nel tuo caso.
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